Arte come Terapia

Liliana Annicchiarico – Illusione (Courtesy Arte Quantica)


Chi opera nel “disagio” ricorre talvolta all’utilizzo dell’espressione artistica come mezzo sostitutivo o integrativo della comunicazione verbale. La persona che ha difficoltà ad esprimere i contenuti del suo vissuto interiore, riesce spesso a raccontare ricordi, emozioni, sogni o desideri ricorrendo alla simbologia di un disegno, un dipinto o un oggetto modellato. Se si riesce a ottenere un clima relazionale di tranquillità e di fiducia in un contesto privo di aspettative e di valutazioni di merito, la persona acquisisce una consapevolezza più profonda di sé vedendo concretizzate fuori da se stesso, attraverso un’elaborazione liberatoria, anche le pulsioni interne a cui attribuisce valenza negativa.

La gestione degli spazi fornisce informazioni sulla capacità dell’individuo di collocarsi nell’ambiente di riferimento, il livello di emotività è segnalato dai colori scelti, altri “indicatori” ragguagliano sulla sensibilità nel percepire la realtà oggettiva e sulla difficoltà a cogliersi nei livelli più profondi e così via. Tutto questo insieme di dati costituisce una fonte preziosa per la messa a punto di ipotesi diagnostiche e di strumenti di intervento psicoterapico.

E’ un’esperienza spesso vissuta con gioia. Anche se le creazioni artistiche sono stilisticamente e tecnicamente carenti esprimono, comunque, un’originalità spontanea e ricca. Le opere vengono mostrate dagli autori con orgoglio, comprovando l’utilità dell’insegnamento artistico nel favorire una buona identificazione positiva del soggetto. Migliorano le relazioni sociali e le persone vivono un vero e proprio processo di crescita, di cui divengono coscienti.