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Cultura

Trasdurre dall’Assoluto

Che cosa è la cultura?
È quella di chi accumula conoscenze per mostrare un ego “sapiente” che, spesso, impedisce il dialogo con gli altri? È quella dell’artista “pomposo” che la delimita attraverso sue convinzioni? È quella “approvata” da un gruppo di potere?

Senza dare etichette o confini, la cultura è come l’acqua che cade in un campo, a doccia, a volte con forza; sradica le piantine senza radici, allaga, straripa, nutre, si mescola con la terra e diventa fango. La cultura è quella di chi ha il coraggio di “sporcarsi” con la ricerca, di amalgamarsi con tutto, di sperimentare, di collegare e di essere a contatto con chi cultura non ne ha, perché non vuole entrare nei recinti che altri hanno predisposto.

Una cultura che straripa, allaga, sperimenta, travolge… e che si manifesta dando forma a ciò che scaturisce dalla natura più intima.

Nella scuola VersOltre, l’artista deve acquisire la capacità di esprimere la sua profondità. Le espressioni possono dirsi realmente “artistiche” quando, con la purezza dell’acqua, mostrano ed esprimono il Noumeno sottostante.

Diviene così fondamentale conoscere la propria mente e saperla gestire. L’interazione con la psicologia fornisce all’essere il mezzo per “attraversare se stesso” e mettersi in contatto con le sue parti più intime. Imparare ad “oscillare” dentro di sé e avvicinarsi all’intuizione lo dispone a far divenire “Presenza” l’Anima.

In tal modo l’intuizione diventa comunicazione e permette al messaggio dell’anima di fare un viaggio “nel concreto”: si direziona, si struttura in pensiero, passa per il braccio, le dita, il pennello e si tuffa sulla tela per abbandonarsi ai colori divenendo una nuova storia da raccontare a un’altra Anima.

Solo l’Anima riesce a dare forma alla “non-forma”: l’artista, nella sua Libertà diviene espressione e rappresentazione di una profondità spirituale, di puro Amore.