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I Quattro Sistemi universali in interazione con il Bordo Nulla

Nella figura potete notare l’apparente separazione tra i Quattro Sistemi. In effetti essi sono “legati” sino alla sovrapposizione in una Realtà più profonda che chiamiamo BoNu. Quest’ultimo, Unico Aspetto Vuoto Contenitore, permette l’esistenza di mondi separati in un unico universo e di più universi in un infinito Nulla; negli universi, la coscienza degli esseri esprime una verità assoluta, “la libertà”, ma anche una Realtà sovrapposta in tutti i suoi aspetti. Quest’ultima, pur essendo verità, nasconde parte della Somma delle verità parziali. Il risultato è una “quasi” verità che, di certo, non è la Realtà. Quindi, non resta che Libertà illusoria.

Una vera “Teoria del Tutto” dovrebbe, forse, partire da un’ipotesi filosofica del “tutto”, che però non si perda nelle sue stesse parole allontanandosi troppo dalla scienza, e non smarrisca così la possibilità di indicare una via di collegamento (come è accaduto alla matematica e alla fisica).
Non bisogna nemmeno commettere l’errore di usare esclusivamente la matematica, isolandosi nei suoi vasti risvolti e creando recinti che, per quanto logici e precisi, racchiudono soltanto uno specifico tipo di realtà. Una realtà che spesso non trova riscontri o connessioni con gli altri sistemi né con l’universo stesso.

Dai grafici dei Quattro Sistemi si può evincere la natura intrinseca dell’universo coscienza, attimo del Nulla che diviene attimo Coscienza Universale. Se ipotizziamo una coscienza d’interazione in un solo universo, questa Speranza Evolutiva perenne si può estendere in ognuno dei molteplici, possibili universi in collegamento. Sarei tentato di dire “infiniti”, data la possibilità di comunicazione-interazione, ma non lo faccio perché per la decodifica delle informazioni tra universi è necessaria una similitudine tra gli esseri.
I Quattro Sistemi sono interdipendenti. Ognuno dipende dagli altri in quanto informato dal precedente e, sebbene in maniera e in percentuale diversa, incide sempre sul seguente. In realtà i Quattro Sistemi sono sovrapposti, l’interazione è complessiva, complessa, completa e cosmica.
Ciascuno dei Quattro Sistemi sembra avere vita propria, ma l’energia che li nutre è una sola, proviene dal Bordo Nulla ed è lo spazio vuoto che ogni Sistema occupa. Comunque vada è inconcepibile separarli.
La presa di coscienza del fenomenico è possibile perché quest’ultimo ha prodotto la coscienza, la quale a sua volta si è accorta del fenomenico, cioè di… se stessa. Ha intuito l’esistenza del noumeno, origine della coscienza stessa, dopo di che ne ha costruito una versione soggettiva.

È la Coscienza Divina che progetta l’universo per esserci, non è l’universo che progetta la coscienza al suo interno. La coscienza, poi, inserita nell’universo, organizza il modo in cui sarà per la libertà Assoluta. Nel tempo illusorio, ma solo così utile.
Per “comodità” di calcolo (impossibile) i matematici – se accetteranno di studiare questo modello – avranno comunque, nonostante la sua natura unicamente filosofica, necessità di rinnovare la propria disciplina. Se ne sente molto il bisogno. Questa nuova matematica dovrà essere sì logica ma, a differenza di quella classica, dovrà anche essere in grado di riunificare e “raccontare” meno aridamente di quanto non abbia fatto fino a oggi. Sarà una matematica in grado quantomeno di legare il problema dell’infinito irrisolvibile con quello dello Zero di Base che, come la singolarità del Big Bang, contiene le cifre, i numeri dell’intero universo, la coscienza che scrive e quella che legge. Una matematica a Tempo Zero (ne tenteremo una spiegazione ne Il tempo-Evento senza tempo) e a innumerevoli spazi, occupati da un sistema dove solo la coscienza costruisce l’illusorio tempo.

Cerchiamo di individuare, spazio per spazio, ognuno dei Quattro Sistemi, senza però isolarli dalle evidenti, necessarie interazioni con gli altri.
Partiamo dal primo, il Sistema Mentale, che in questo momento è impegnato nella scrittura; il lettore, “impegnato” nella lettura, dirà che è il suo momento. Tuttavia, se non ci fosse questo mio momento il suo non ci sarebbe. Potrebbe non esserci anche se terminassi il “libro”, ma non lo saprebbe mai… e quindi nemmeno io!
Chi decide? Credo il BoNu e i tre Sistemi seguenti, a Spazi Ciclici(1).
Si sarebbe potuto dire semplicemente: “caro lettore, ti parlo da mente a mente”. Ora però, attraverso i Quattro Sistemi, devo affermare che, sottoposto allo stimolo dell’intelletto (consciamente e inconsciamente) che mi “permea” di informazioni, “soggettivizzo” con il mio Sistema Mentale (“primo” Sistema – SM); uso il cervello nelle sue funzioni, oscure e non – DMN, entanglement, particelle, microtubuli, neuroni preposti a memoria, scrittura, lettura, ecc. – e traduco in parole. In una lingua che, come tutte, ha una configurazione diversa dalle altre e, pertanto, produrrà risultati diversi nella Realtà. Per scrivere uso tutti e quattro i Sistemi, il “meccanismo” al completo nella sua complessità. Rileggo, per vedere se il discorso fila, e ricordo un po’ di termini tra i migliaia esistenti. Soggettivamente credo di dire una cosa logica ma lo è solo per me, unicamente per me. Mi riprometto di ascoltare le parole di altre menti, in ogni caso soggettive. Non credo, comunque, in una oggettività espressa in modo talmente limpido da stimolare nel lettore le stesse intuizioni e comprensioni. Se il testo “piace” a me e ai miei amici, non è detto che piaccia a tutti.

Tuttavia… già il secondo Sistema (il Sistema Percepibile Reale – SP) è in funzione. È la realtà fisica con cui interagisco adesso, la penna e il foglio. Il lettore può deviare e/o perdere totalmente questa informazione, anche se gli oggetti reali fisici che percepiamo (una stanza, un libro, un altro essere) sembrano essere l’Unico Sistema Interagente.
Non c’è perdita di informazione! Tutto si conserva in un’interazione continua con il Bordo Nulla, questo ci spinge a fare anche cose all’apparenza inutili.
E al di qua del vuoto, la forma cosa conserva? Tutte le Sue Energie di interazione, con vari nomi. Questo è il terzo Sistema (Sistema non Percepibile Reale – SR), il Sistema dell’entanglement, della matematica, del vuoto quantico, della vacuità, dello scantinato della materia, del senza tempo, a spazio variabile(2) ma… non percepibile coscientemente nella sua immensa complessità.
Se non è percepibile, perdo qualcosa? No di certo! Ecco il quarto Sistema (Sistema Intellettivo – SI) che ogni essere possiede: l’intelletto, l’intuito, la “legge che percepisce la legge”, la luce della scienza, la capacità differenziata per ogni essere di entanglement intellettuale, il “calcolatore senza calcolatrice”, il filo sottile, lo spazio cilindrico a raggio infinitesimale. Chi altro è in grado di calcolare oltre la “limitazione” funzionale delle particelle, con l’immensa efficienza di una “mente quantica” che percepisce, forse attraverso “salti quantici” di coscienza, oltre il soggetto possessore? L’oggettività della Realtà si dispiega in un lampo e colpisce “la mente”, che esclama: “Ah! È Così!”

Il sistema quindi si riallaccia alla mente la quale, “sottoposta allo stimolo dell’intelletto”, prosegue il suo percorso di costruzione e ricostruzione della propria soggettività, procedendo nella “sua” sudditanza alla regola. Causa lei stessa della libertà a cui dà forza come libero agente, è svincolata dalla legge causa-effetto. Quindi è causa causante, non solo effetto.
Questa è l’attività cosciente, che scrive e legge: state leggendo, ma già i vostri tre Sistemi, affacciati al Bordo Nulla, senza tempo conoscono!
Potrebbe sembrarvi di sapere da sempre queste cose, pur non avendo le parole per esprimerle… avete solamente trovato qualcuno che le ha “pescate” per voi! Ma forse erano già lì (in BoNu) per tutti.

La coscienza mentale è libera e può ricevere informazioni in quantità proporzionata alla libertà, ma può benissimo non accettarle. Sono evidenti sia il filtro nel SI (4° Sistema) sia la “capacità” e la possibilità della mente (SM) di rendere, per la Sua libertà, tutto soggettivo. Quindi, di stravolgere ogni informazione.
La coscienza è l’obiettivo stesso del creato!

Eccoci, cari lettori. Ci siamo! Vi eravate accorti di essere il prodotto finale dell’universo(3)? Certo, per quanto ne sappiamo, in questo spazio, di questa dimensione. Che tipo di matematica viene usata per la coscienza? Forse tutte, più altre da trovare. Per cominciare a comprendere questa nuova matematica occorre fare una premessa.
Tutto è coerente, per di più con gli “Infiniti” (tra cui una parte di universi coerenti con il nostro(4)) che l’Assoluto Infinito, quindi Infinito Creatore, Crea.
È necessario quindi ritoccare le ipotesi di universo infinito e finito. L’universo è contemporaneamente tutti e due, vista l’interazione tra le Singolarità, Buchi Neri, che funzionano come “neurilemma(5) tra neuroni”. Si tratta di connessioni che lo rendono un sistema non isolato, ma collegato(6) con un assone senza spazio tempo. In questo modo si potrebbero risolvere molti dilemmi, fino ad ora rimasti senza risposta, riguardanti la perdita di informazioni e l’acquisizione di energia da parte delle particelle. La spiegazione più probabile è nell’α-ω (alfa-omega) sovrapposto, come in figura.
Le costanti universali, le cui cifre sono determinate con la matematica classica, non soddisfano. Ci vorrebbe una matematica del tipo 0 = 1 = ∞ ≠ Assoluto, cioè metafisica e artistica visione, sogno numerico e letterale (anche poetico).

Tale Matematica può descrivere diverse realtà, quali:
Dal Nulla (zero) tutto è nato (creato), Un (uno) universo.
Da 0 a 1 ci sono infiniti numeri: 0 = 1 = ∞;
oppure:

È questo il filo psicologico, mentale, l’“intreccio” matematico-artistico che lega tutto il percorso evolutivo della Coscienza? Oppure sono obbligato a crederlo per il bisogno di eternità che ha l’essere? E se non ci fosse il bisogno?
Tale matematica dell’Oltre, pur evidenziando aspetti del sistema fisico, resta un sistema complicato, che dovrebbe essere semplificato per esprimere una profondità che crediamo complessità. Più semplice a volte è più logico: dal caos primordiale alle regole che l’uomo, prodotto dallo stesso caos, scopre perché le trova in se stesso e nell’universo.

Per spiegare questo concetto sto usando le 21 lettere dell’alfabeto e un po’ di cifre. Circa dieci, con lo zero naturalmente, che mi permette di ampliare a dismisura i numeri e, nel “codice” binario, di esprimere le possibili, infinite combinazioni in sequenza. Ecco! Ho usato il concetto di ∞, ma solo perché c’era lo zero: un meraviglioso Infinito Nulla, o forse niente (anche per rispetto dei nichilisti).
Quanto-Zero-Nulla-Vuoto ci accompagna dalla “singolarità” iniziale del Big Bang? In quel punto abbiamo tempo zero, spazio zero, densità infinita, temperatura (da zero a) incalcolabile, quasi infinita in un punto a t0. Questo è ciò che si dice in base ai calcoli… e se fosse “solo” che in quella singolarità del Big Bang convergono più energie dal BoNu? La singolarità è Una o Infinita a t0? Quante singolarità ci sono anche solo in un punto apparentemente isolato?

Se concepiamo ogni universo come collegato ad altri in modo incredibilmente vasto, l’utilità dei Buchi Neri e delle loro dimensioni diviene “chiara” e tutta da scoprire.
Innumerevoli universi “simili”, tra infiniti “dissimili”, hanno coscienza all’interno di Energie Create e “altrettante” non create, ossia libere somme. Questo vuoto si è riempito di fluttuazioni di energie, cioè Energia Somma di tutti gli eventi possibili in un universo, comprese energia e materia oscura.

Se il principio di incertezza, chiamato per “approssimazione” della parola stessa “indeterminazione”, fosse “solamente” la presenza “dell’Assenza” del Bordo Nulla? E se il Bordo Nulla fosse il vero vuoto generatore della gravità e dunque delle particelle, ognuna delle quali è “singolarità puntiforme”?
Si è sperimentato che l’elettromagnetismo è miliardi di volte più forte della gravità. Tuttavia, con l’introduzione del concetto di Bordo Nulla si ipotizza che la gravità non sia confinata nel nostro universo, bensì diffusa attraverso le singolarità dei Buchi Neri, e il vuoto quantomeccanico in ogni particella e antiparticella, per legare, collegare, far interagire, ricevere e trasmettere informazioni all’Assoluto “Chicchessia”.
È la gravità la vera forza infinita. È infinita per somma, perché partecipa “in parte” a infiniti universi (non debolmente come si pensa). È presente ovunque, anche nell’energia e nella materia oscura, e provoca un’accelerazione dell’espansione cosmica.
Finora l’esistenza del gravitone non è stata dimostrata e forse non lo sarà mai. La filosofia del BoNu esiste, e la filosofia del gravitone qual è?
La Singolarità si trasmette, attraverso “le Singolarità”, da “questa parte” dell’universo a “Infinità” dall’“Altra Parte”.
Ecco cosa unisce gli universi: il Vuoto! Lo Stesso che unisce i Quattro Sistemi nel nostro.

Sarei filosoficamente tentato (anche se con i soliti “forse” e con i molteplici dubbi) di fornire una soluzione a questo infinito non locale quantico: il Vuoto Quantico non locato, cioè Ovunque lo Stesso. Tuttavia, dimostrarlo matematicamente è un conto, “ragionarlo” metafisicamente è un altro, di certo non è “un conto” numerico. Parlarne è ingannare il lettore facendogli credere che si possa comprendere, ma non è così. Si può solo intuire.
Spero che l’ipotesi dei Quattro Sistemi appena esposta possa essere di aiuto.

NOTE:

(1) ^ Negli altri tre sistemi affacciati al Bordo Nulla (quello della realtà fisica percepibile, quello della realtà matematica non percepibile e quello dell’intuizione, percepibile e non percepibile), a Tempo Zero, il concetto di Spazio Ciclico sostituisce quello di tempo ciclico.

(2) ^ Lo scantinato della materia è riempito via via di energia quanto basta presa da “dentro” il Bordo Nulla.

(3) ^ Cfr. Principio Antropico, si veda Barrow J.D. e Tipler F.J. Il Principio antropico. Adelphi. Milano, 2002.

(4) ^ Esiste un numero incalcolabile di universi, di cui almeno “ogni” 10500 hanno la possibilità di interagire per similitudine e quindi di scambiarsi informazioni.

(5) ^ Il neurilemma (o guaina di Schwann) è un sottile rivestimento protettivo, esterno alla guaina mielinica. Le due membrane rivestono l’assone affinché non ci sia dispersione degli impulsi elettrici. In alcune fibre nervose è presente una sola membrana: ad esempio il nervo ottico ha solo la guaina mielinica, mentre nelle fibre del sistema nervoso simpatico è presente solo il neurilemma.

(6) ^ Per la realizzazione di compiti sensoriali, motori e cognitivi, le popolazioni neuronali non funzionano come entità isolate, ma interagiscono tra loro attraverso connessioni.