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Principio determinato dell’indeterminazione

Paola Pietroletti – Spazio dei mondi quadrati (Courtesy Arte Quantica)

Affrontiamo ora un tema che mette in relazione l’assoluto determinismo e “l’Assoluto” senza determinismo(1) (cioè senza intenzione) e allo stesso tempo mette in discussione il principio di indeterminazione di Heisenberg (forse sarebbe meglio tradurlo con incertezza).
Per iniziare a “determinare” ricordiamo che, secondo Heisenberg, quando cerchiamo di misurare la posizione di una particella c’è incertezza nel determinarne la velocità; mentre quando cerchiamo di misurarne la velocità c’è incertezza riguardo la sua posizione.
Qui già sorge un primo problema: se non sappiamo dove sia la particella, quale velocità possiamo misurare? La velocità di cosa? Cosa stiamo rilevando? Con quali strumenti? Quelli composti di particelle, quindi anch’essi “incerti”? Poi deduciamo con la mente…
La meccanica quantistica parte da questo principio e da quello di Planck, secondo cui la luce, sotto forma di corpuscoli e di onde, può essere emessa o assorbita in pacchetti di quanti(2) discreti, con energia e frequenza proporzionali. Possiamo sostituire questa concezione (o ipotesi o teoria) con quella di BoNu: un serbatoio di energia sempre a disposizione, in ogni punto dell’universo e oltre, cioè nel vuoto non locato.
Le ipotesi di Heisenberg, di Planck e, per quanto mi riguarda, del Bordo Nulla sembrano spingere a riconsiderare il concetto di un universo deterministico e dal funzionamento preciso, fondato su un “meccanicismo” Divino che non permette libertà. Un meccanismo che impone una serie di eventi legati da causa-effetto come negli ingranaggi di un orologio dove, se si mantiene la velocità data e il tempo di rotazione stabilito in quel preciso spazio, possiamo prevedere la posizione successiva di ogni specifico dentino dell’ingranaggio, o evento.
Siamo forse il risultato del movimento di un “orologio”? Di un sistema che produce solo robot, tutti uguali, con le stesse “rotelle”? In caso contrario, l’unica alternativa sembra essere il caos.
Il movimento di un orologio è obbligatoriamente determinato, ma ho dei dubbi a pensare la stessa cosa rispetto all’orologio cosmico. Tuttavia, come si possono unire la fisica dei quanti e il principio di indeterminazione con il comportamento su larga scala dell’universo e, quindi, con la costante cosmologica? Non si può fare. La scienza infatti ci dice (ma non ci spiega il perché) che i calcoli effettuati tenendo conto delle teorie quantistiche produrrebbero una costante cosmologica impressionante, non compatibile con l’universo in cui viviamo!(3)
Ancora una volta possiamo cercare una possibile soluzione nell’ipotesi del BoNu, ma forse non la troveremo (lo dico per essere più sicuro di riuscirci).
Se esiste un’energia del vuoto, e tale vuoto è mostruosamente pieno di frequenze-vibrazioni, anche quando cerchiamo di bloccare le particelle a temperatura zero (-273,15)(4), queste comunque possiedono una minima energia. Non le si può portare allo stato fondamentale, o pre-Big Bang.

Non credo sia possibile unificare la teoria quantistica e la gravità, ma eliminando del tutto l’ipotesi della costante cosmologica e dando al Bordo Nulla il valore di gravità, possiamo spiegare meglio l’energia, il valore “quanto serve”(5) di ogni particella e il principio deterministico, libero, della creazione. Con il BoNu si comprende l’enorme energia in gioco, prelevata quando e quanto serve, in ogni attimo della vita dell’universo.
Le soluzioni proposte attraverso varie ipotesi di gravità quantistica(6) non sembrano soddisfacenti. Infatti quale risposta può fornire la supergravità che, per risolvere il solito problema degli infiniti, aggiunge a una particella mai trovata – il gravitone – un’altra ipotetica particella detta gravitino? Quale soluzione forniscono le superstringhe (tra cui la congettura di Maldacena), che predicono una costante cosmologica negativa, mentre le misure astrofisiche mostrano che è positiva? Quale validità ha la congettura se rimuovendo dal modello le particelle supersimmetriche, mai osservate, la stringa collassa e non rimane più nulla?
Questo “stringato” riassunto (unica stringa per ora accettabile) è utile per mostrare, se è possibile, le contraddizioni esistenti tra ipotesi legate in una concatenazione di punti di vista diversi, che restano diversi, inconciliabili e non collegabili.
Solo il Bordo Nulla può essere concepito da chi scrive, e forse da chi legge, come un’ipotesi in grado di rendere tutto il “Creato” simmetrico. È “deterministico” per l’Assoluto Vuoto Nulla Creatore e “non deterministico” per la percezione-visione-matematica dell’essere senziente, il quale è espressione della libertà nella “provetta”, esperimento evolutivo e costante chiamato universo.
Questo è il “Principio di determinazione dell’indeterminazione” per la libertà della Realtà Cosciente in evoluzione Eterna.

NOTE:

(1) ^ Bisticcio del lessico, voluto.

(2) ^ Il quanto è la quantità minima di luce, con lunghezza d’onda minima. È l’ipotetica Unità Indivisibile di emissione, o di assorbimento, delle onde. Anche l’universo è un Quanto dell’Assoluto.

(3) ^ Le migliori osservazioni disponibili sulla densità di materia-energia dell’universo attribuiscono al termine di costante cosmologica (o energia del vuoto) un valore positivo molto piccolo ~10-26 kg/m3. Il valore della densità di energia del vuoto, calcolato secondo le metodologie delle teorie di campo, fornisce invece un risultato enorme, in eccesso rispetto ai dati sperimentali per oltre 100 ordini di grandezza! È evidente l’enorme discrepanza tra il valore stimato e quello teorizzato, che costituisce il peggior problema di precisione nella fisica.

(4) ^ Si ribadisce che lo Zero Assoluto è la temperatura inesistente o limite dove non esiste più energia termica.

(5) ^ Ogni evento, sistema, particella preleva energia dal “Serbatoio infinito” dello spazio fornitore di Quanti, cioè “quanto serve”.

(6) ^ Con il termine gravità quantistica si indicano quelle teorie che cercano di unificare le teorie di campo quantico con la relatività generale. Le ipotesi della Supergravità e delle Superstringhe sono due di esse.